Italia: ripartire dai beni comuni e dalla collaborazione civica

By maggio 28, 2015CoMantova, Parlano di noi

Iaione Beni comuni

Dal regolamento sulla collaborazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni di Bologna, al progetto  CO-Mantova che mette al centro la cultura, le politiche di sviluppo territoriale passando attraverso metodi inclusivi di co-progettazione e co-gestione

Il tema legato ai beni comuni è al centro del dibattito pubblico e ormai anche di quello scientifico. Si legge  un’apertura a favorire un’amministrazione della “cosa pubblica” condivisa, aperta, trasparente che si allontani dal modello dello Stato accentratore verso uno Stato «partner» fondato su una governance collaborativa o policentrica. Vi è quindi la necessità che le istituzioni pubbliche si attrezzino con gli strumenti più adeguati per affrontare con successo questo processo di cambiamento, ormai già in atto.
Ne parliamo con Christian Iaione, classe ’75, professore associato di Diritto Pubblico all’Università degli studi Guglielmo Marconi di Roma e docente di governance dei beni comuni presso la LUISS Guido Carli, nell’ambito di LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, un format didattico innovativo per le università italiane caratterizzato da un approccio clinico ed empirico. Le sue attuali attività di ricerca si focalizzano sulla gestione collettiva o co-gestione dei beni comuni, sulla governance pubblica attraverso partenariati pubblico-civici e partenariati pubblico/privato/comunità costruiti con metodi partecipati e deliberativi di co-progettazione, per i quali è considerato un pioniere.

E’ possibile leggere l’intera intervista al professor Iaione a questo indirizzo.

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