“ArteAgricoltura” un filo conduttore tra la città e il grande fiume

By maggio 9, 2015CoMantova

ArteAgriculturaCRiUSuzzara

Il progetto presentato al concorso, dal titolo ArteAgricoltura. Un filo conduttore tra città e Grande Fiume, nasce da un’analisi delle criticità e delle occasioni che offre il territorio suzzarese. Lo scopo è quello di coinvolgere le imprese culturali e sociali per riappropriarsi di due spazi con molte potenzialità non sfruttate che si pongono come trampolino di lancio per le imprese e i giovani talenti.

Le due realtà già esistenti sono la Galleria del Premio Suzzara, posta all’interno della città, e la cascina BioRiva Gabriele Fanetti, nelle vicinanze del fiume Po, a Riva di Suzzara. Questi ambienti, emblematici del legame città-campagna, fungono da contenitori per varie attività. Il primo polo è dedicato ad eventi culturali ed artistici, i quali coinvolgono giovani artisti, che, con l’aiuto di architetti e designer potranno allestire le loro opere accanto a quelle dei grandi maestri; aziende che vogliono attivare idee sul territorio suzzarese, le quali potranno usufruire delle aree vuote della Galleria e studenti, volontari, appassionati di arti e anziani che vogliono coinvolgere i più giovani con laboratori per trasmettere saperi che altrimenti andrebbero perduti. Il secondo polo è dedicato al rafforzamento del legame natura-territorio-tradizioni attraverso azioni che riguardano didattica, turismo, ricerca, agricoltura biologica, vendita e consumo di prodotti tipici, promossi da eventi capaci di coinvolgere tutta la cittadinanza.

Questi due poli seppur differenti sono legati dal tema agricolo delle opere d’arte presenti nella Galleria e dal fatto che rappresentano due aspetti culturali del territorio suzzarese: la vicinanza al grande fiume e lo storico Premio Suzzara.

A seguito dell’inizio della realizzazione del progetto ArteAgricoltura, è stato deciso di dare al gruppo un nuovo nome per conferirgli un’identità sul territorio ben definita. CRiU Suzzara – Collettivo Rigenerazione Urbana Suzzara, è definito come un gruppo informale fondato da tre giovani architetti che si sono uniti per cercare soluzioni innovative di riqualificazione dello spazio urbano e dei beni comuni.

Grazie ai fondi forniti dalla Fondazione Cariplo tramite il progetto Il tempo dei giovani territori e lavoro per lo sviluppo e la crescita. Interventi emblematici – anno 2012, il giovane gruppo ha deciso di concentrarsi sulla realizzazione di una parte del progetto presentato al concorso relativo ad alcuni spazi annessi alla Galleria del Premio Suzzara.

Tenuto conto dell’intervento di manutenzione che ha coinvolto la Galleria del Premio Suzzara si ritiene che possano esserci i presupposti per una sinergia con il progetto. Questa cooperazione potrebbe portare ad una Galleria del Premio moderna ed aperta alla collettività, ovvero un polo attrattivo dal punto di vista culturale, formativo e turistico.

A questo scopo CRiU Suzzara si propone come gruppo di collaborazione esterno al comune per la rigenerazione urbana di Suzzara, presentando una proposta di riorganizzazione collettiva degli spazi del polo culturale della Galleria/ex biblioteca. Il recupero di tali spazi sarà un percorso aperto alla collettività; i cittadini e i volontari e chiunque sia interessato al progetto è chiamato ad intervenire attivamente all’ideazione di spazi aggregativi dinamici e versatili. L’obiettivo è quello di realizzare un progetto partecipato, per raccogliere suggerimenti e proposte dal basso.

La galleria del Premio può essere il punto di partenza del nostro percorso: si ritiene che le sale a piano terra interposte tra l’ingresso della galleria e l’ex biblioteca, possano essere adatte ad ospitare un’area ricreativa e stimolante per i giovani artisti. Questo luogo versatile potrà ospitare eventi di modeste dimensioni quali: esposizioni fotografiche ed artistiche, conferenze stampa, esibizioni artistiche/musicali ecc.

Tale luogo ha lo scopo di essere il fulcro dell’aggregazione.

L’allestimento di queste sale, totalmente progettato e realizzato dai giovani progettisti e in corso d’opera, ha come caratteristica principale quella di essere flessibile e modulare, capace di adattarsi ad ogni esigenza espositiva e di utilizzo degli spazi. Gli arredi verranno realizzati in legno, materiale “facile” da lavorare, caratteristica fondamentale è quella di far partecipare alla costruzione di questi, cittadini volontari che avranno quindi la possibilità di costruire i propri spazi e rendere cosi un contributo utile alla comunità.

In accordo con l’attuale calendario del museo si è convinti che queste nuove attività possano integrarsi a quelle esistenti, puntando ad un’alternanza tra l’attività didattica e quella espositiva/attrattiva nell’ottica di valorizzare maggiormente questo luogo simbolo della città di Suzzara.

Tutto ciò che verrà prodotto grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo, servito per coprire interamente lo sviluppo del progetto e senza alcuna integrazione economica da parte del Comune di Suzzara, verrà devoluto alla comunità, diventando proprietà del Comune e della Galleria del Premio. I cittadini potranno, così, disporre di nuovi spazi e attrezzature per rivivere questo luogo simbolo della città.

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