Mantova bene comune: innovazione sociale e innovazione culturale

By marzo 23, 2015CoMantova

All’avvio il progetto con cui Mantova coglie le sfide innovative dell’economia collaborativa investendo in ambito sociale e culturale.

In un paese che sta gradualmente imparando l’importanza dell’economia collaborativa come nuovo paradigma economico su cui investire, anche Mantova decide di essere in prima linea, avviando iniziative che sollecitano la partecipazione attiva di giovani, istituzioni e imprese. L’obiettivo è aprirsi alle nuove modalità dell’azione economica e della partecipazione che la sharing economy sottende, per collaborare in questa prospettiva comprendendone le potenzialità e cogliendone le sfide.

Tutto questo prende corpo nella nostra città grazie a “Mantova bene comune: innovazione sociale e innovazione culturale”, progetto finanziato da Regione Lombardia D.G. Istruzione, formazione e lavoro nell’ambito dell’Avviso pubblico “Azioni di Reti per il Lavoro”, che vede come capofila PromoImpresa-Borsa Merci, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Mantova, ed è supportato da un ampio partenariato di enti, organizzazioni del territorio e imprese.

Mantova Bene Comune cerca un ruolo attivo nelle esperienze di condivisione e contrasto alla crisi, per dare impulso alla ripresa e affermare un nuovo modello di intervento: unire gli sforzi di tutti gli attori sociali nel segno della collaborazione e del coinvolgimento proattivo. Come? Semplice: usando metodi e strumenti della co-progettazione, già sperimentati con successo nell’ambito dei laboratori La cultura come bene comune, che hanno dato origine a “Co-Mantova”, il patto di governance locale. Un patto che è capace di unire le cinque anime della governance collaborativa dei beni comuni: cittadini e innovatori sociali, enti e istituzioni pubbliche, imprese, istituzioni cognitive e società civile. In sostanza, una collaborazione pubblica stabile, sostenibile e duratura, che già si concretizza in sette nuove collaborazioni tra giovani inoccupati e le loro idee con imprese interessate ad incubarle e a realizzarle.

Gli obiettivi della co-progettazione sono molto chiari: rispondere alle reali esigenze della città e del territorio, rispecchiare e interpretare grazie al mondo 2.0 tendenze culturali diffuse di promozione dal basso e di coinvolgimento attivo dei cittadini nella soddisfazione dei propri bisogni, incidere positivamente sul benessere e sulla coesione sociale, migliorando la qualità di vita attraverso l’accrescimento delle risorse di servizio disponibili e ampliando le opportunità di accesso. Ma anche assorbire occupazione, investendo sulla creatività giovanile e rendendo produttive nuove e specifiche competenze e abilità.

Per raggiungere questi obiettivi è in corso di attivazione una rete territoriale tra 4 centri di partecipazione attiva (Hub) interessati a percorrere questa direzione di sviluppo:

  • Santagnese10, centro di promozione per la cultura, l’arte e la creatività dei giovani, la crescita di idee, di competenze e di start up;
  • Politecnico di Milano – Polo Territoriale Mantova, luogo di specializzazione e crescita nella gestione degli spazi e nella valorizzazione/conservazione del patrimonio culturale;
  • Arci Mantova (sede Valletta Valsecchi), che connette welfare e cultura collaborando con Arci Fuzzy e Spazi comunali di Via Volta;
  • Arci TOM, luogo di aggregazione sociale e culturale in evoluzione coworking, che accoglie e promuove competenze e produzione artistico-culturale (anche innovativa e ITC) e ospita una sala prove e uno studio di registrazione professionali.

Negli Hub, intesi come luoghi di scambio e di collaborazione costruttiva tra professionisti e tra professionisti e imprese, prenderanno corpo nuovi servizi e forme di cogestione dei servizi di welfare e culturali. A “co-progettare” saranno 43 giovani inoccupati, disoccupati o in cassa integrazione e altrettante aziende, protagonisti di un percorso formativo e metodologico comune.

Mappatura delle aziende, attivazione di servizi informativi e incontri mirati vanno a comporre un insieme di azioni utili ad incrociare domanda e offerta, tramite contatti diretti con le aziende, scouting collettivo e utilizzo di piattaforme condivise in ambiente web, che considerano anche una più approfondita analisi dei fabbisogni professionali delle aziende, nella prospettiva dell’implementazione di nuove aree di attività e della realizzazione dei servizi progettati. Le esperienze lavorative in impresa saranno costantemente monitorate e supportate da tutte le risorse necessarie alla loro stabilizzazione: interventi formativi per aumentare le competenze professionali dei tirocinanti, attivazione di incentivi ad assunzioni almeno semestrali, colloqui mensili di gruppo e di conoscenza delle persone, funzionali alla costruzione e al consolidamento di metodi collaborativi, incontri di gruppo sulle tematiche del lavoro e del fare impresa.

In questo modo i giovani coinvolti assumeranno il profilo non solo di persone in difficoltà lavorativa, da occupare o rioccupare con l’aiuto delle istituzioni, ma di vere e proprie risorse che, supportate da un’adeguata offerta formativa per la costruzione, l’adeguamento o il consolidamento mirato delle proprie competenze, interpreteranno un ruolo attivo nella co-costruzione di condizioni favorevoli alla propria collocazione, mettendo in campo la propria creatività nell’ideazione e progettazione di nuovi servizi. Le imprese coinvolte, partner fondamentali per il buon esito e lo sviluppo successivo del progetto, saranno laboratori e incubatori di cambiamento, mostrando concretamente la propria capacità di accogliere e supportare idee innovative, iniziative dinamiche e concrete opportunità di sperimentazione, partecipando ad ogni fase dall’ideazione alla prototipizzazione dei nuovi servizi.

comantova

About comantova

Leave a Reply